Sicurezza NIS2

Scudo NIS2

La cybersecurity è una priorità assoluta per le organizzazioni di ogni dimensione, considerando che, con l’aumento della nostra dipendenza dalle tecnologie digitali, cresce anche il rischio di attacchi informatici che possono mettere a repentaglio dati sensibili, reputazione e, in casi estremi, la sopravvivenza stessa di un’organizzazione. Ecco tutto quello che bisogna sapere sul tema.

Che cosa si intende per cybersecurity
La cybersecurity si riferisce alla pratica di proteggere i sistemi informatici, le reti e i dati da attacchi informatici, accessi non autorizzati e altre forme di minacce informatiche. Essa comprende un’ampia gamma di strategie, tecnologie, processi e pratiche progettate per salvaguardare le informazioni sensibili, mantenere l’integrità dei sistemi e garantire la disponibilità di risorse critiche.
Sicurezza informatica: una sfida in continua evoluzione per le aziende
Nel panorama digitale odierno, la sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta per individui, aziende e governi. L’escalation di attacchi informatici sempre più sofisticati e mirati richiede un impegno costante da parte dei professionisti del settore per contrastare le minacce in continua evoluzione. Di fatto, i criminali informatici non dormono mai e sono costantemente alla ricerca di nuove vulnerabilità da sfruttare e di metodi innovativi per aggirare le misure di sicurezza esistenti.
Le loro motivazioni spaziano dal profitto personale al cyberterrorismo, con attacchi che possono colpire individui, aziende, governi e persino intere nazioni. Ne consegue che i professionisti della sicurezza informatica devono affrontare l’arduo compito di stare al passo con questi attori malintenzionati, che adattano costantemente le loro tattiche per sfruttare i punti deboli di reti, applicazioni e dispositivi ed essere in grado di gestire diverse sfide, tra le quali:
  • Aumento di sofisticati attacchi informatici – I cybercriminali stanno sviluppando tecniche sempre più elaborate per eludere le misure di sicurezza tradizionali, utilizzando attacchi come malware mirato, phishing, ransomware e attacchi alla supply chain.
  • Sfruttamento delle vulnerabilità emergenti – Gli hacker sfruttano costantemente le vulnerabilità software appena scoperte per infiltrarsi nei sistemi informatici e rubare dati sensibili.
  • Aumento degli attacchi basati sull’intelligenza artificiale – L’intelligenza artificiale viene sempre più utilizzata sia dagli aggressori che dai difensori, creando una corsa agli armamenti tecnologici che richiede un impegno costante per rimanere al passo.
  • Crescente superficie di attacco – Con l’aumento dell’utilizzo di dispositivi mobili, cloud computing e Internet of Things (IoT), la superficie di attacco per i cybercriminali si è ampliata esponenzialmente.
  • Carenza di competenze in materia di sicurezza informatica – La domanda di professionisti qualificati in materia di sicurezza informatica supera di gran lunga l’offerta, creando un divario di competenze che le organizzazioni faticano a colmare.
  • Crescente mole di dati – La quantità esponenziale di dati generati e archiviati richiede soluzioni di sicurezza in grado di proteggerli e analizzarli in modo efficiente, anche in tempo reale.
  • Crescente complessità normativa – Le normative sulla privacy e la protezione dei dati in continua evoluzione, come il GDPR, aumentano la complessità per le aziende nel rispettare le normative e proteggere i dati sensibili.
  • Fattore umano – Gli esseri umani, nonostante i progressi nella tecnologia della sicurezza, rimangono uno degli anelli più deboli della sicurezza informatica. Attacchi di phishing, ingegneria sociale e altre forme di manipolazione continuano ad avere successo a causa dell’errore umano e della mancanza di consapevolezza di questi rischi.
  • Crescente minaccia da parte degli insider: Le minacce interne, come dipendenti malintenzionati o ex dipendenti con accesso ai dati aziendali, rappresentano un rischio significativo per la sicurezza informatica.

Malware, ransomware e phishing

Il malware, il ransomware e il phishing sono tipologie di attacchi informatici che, proprio come un nemico che si muove nell’ombra, possono essere difficili da individuare e possono causare danni significativi. È importante essere consapevoli di queste minacce e adottare misure di sicurezza adeguate a proteggere i dati e i sistemi informatici da tali attacchi. Vediamo di che si tratta.

Malware – Si tratta di un è un software dannoso creato con l’intento di infiltrarsi o danneggiare un computer o un sistema informatico senza il consenso dell’utente. Il termine malware racchiude un’ampia gamma di software dannosi progettati per infiltrarsi nei sistemi informatici e arrecare danni. Tra le sue diverse forme, troviamo:
Virus – Programmi in grado di replicarsi autonomamente, diffondendosi all’ interno di un sistema e danneggiando file o programmi.
Trojan – Mascherati da software legittimi, ingannano gli utenti per installarsi e consentire l’accesso remoto a criminali informatici.
Worm – Simili ai virus, si diffondono autonomamente attraverso reti informatiche, sfruttando vulnerabilità per replicarsi e causare danni.
Spyware – Progettati per monitorare le attività degli utenti e rubare informazioni sensibili, come password o dati bancari.

Lo scopo del malware può essere rubare dati sensibili, disturbare il funzionamento del sistema o ottenere accesso non autorizzato per fini dannosi. Il malware, di solito, si diffonde attraverso e-mail, siti web compromessi, file scaricati da fonti non affidabili o dispositivi già infetti.

Violazioni dei dati e furto di informazioni sensibili

  • Ransomware – Si tratta di una tipologia di malware che attacca i sistemi informatici, criptando i dati e rendendoli inaccessibili agli utenti. I criminali informatici richiedono, quindi, un riscatto per fornire la chiave di decrittazione e sbloccare i dati. Il ransomware può avere un impatto devastante su aziende e organizzazioni, causando ingenti perdite finanziarie e interruzioni delle attività.
  • Phishing – Si tratta di una tecnica utilizzata dai criminali informatici per ingannare le persone e ottenere informazioni personali o sensibili, quali: nomi utente, password, numeri di carta di credito e altro ancora. Il phishing avviene attraverso messaggi di posta elettronica, messaggi di testo, chiamate telefoniche o siti web fraudolenti che sembrano provenire da fonti affidabili. Di seguito una descrizione delle varie tipologie di phishing:
  • Phishing via e-mail: I truffatori inviano e-mail fasulle che sembrano provenire l’intento di indurre le persone a fornire informazioni sensibili.
  • Phishing tramite messaggi di testo (SMiShing): Simile al phishing via e-mail, ma utilizza messaggi di testo invece di e-mail per inviare link fraudolenti o richieste di informazioni sensibili.
  • Phishing telefonico (Vishing): I truffatori telefonano alle vittime fingendo di essere istituzioni finanziarie, società di carte di credito o altre organizzazioni, cercando di ottenere informazioni personali.
  • Pharming: Un attacco che dirottai tenta di dirottare il traffico di un sito web verso un sito fraudolento, dove le informazioni sensibili possono essere rubate.
  • Spear phishing: Una forma mirata di phishing in cui i truffatori personalizzano i loro messaggi per sembrare più credibili, ad esempio utilizzando informazioni personali o dettagli sulle attività della vittima.
  • Whaling: Un tipo di phishing mirato a individui o organizzazioni di alto livello, come dirigenti aziendali o personale decisionale, con l’obiettivo di ottenere informazioni sensibili o di accesso privilegiato.
  • Clone phishing: I truffatori creano una copia esatta di un messaggio e-mail legittimo precedentemente inviato, ma con link o allegati dannosi inseriti per ingannare la vittima.

La protezione dei dati è essenziale per la gestione del rischio informatico, 

ma anche i migliori sforzi di sicurezza possono fallire, permettendo agli aggressori di rubare informazioni sensibili. È importante distinguere tra:

  • Esfiltrazione dei dati – L’esfiltrazione coinvolge un attacco mirato e intenzionale per rubare dati.
  • Perdita di dati – Si tratta di un’esposizione accidentale .
  • Violazione dei dati – È un termine più ampio che include sia gli attacchi intenzionali sia quelli non intenzionali.

È doveroso ricordare che le tecniche comuni di esfiltrazione dei dati includono l’uso di e-mail, accesso remoto e fisico ai dispositivi, con l’obiettivo di trasferire i dati rubati in modo discreto. Ne consegue che la rilevazione precoce dell’esfiltrazione dei dati è essenziale avvalendosi, ad esempio, di soluzioni di rilevamento e risposta degli endpoint, l’uso di software DLP (Data Loss Protection). Inoltre, nonostante gli strumenti antivirus e anti-malware siano importanti, da soli non sono sufficienti per prevenire l’esfiltrazione dei dati. Pertanto, è necessario un approccio integrato che combini diverse soluzioni di sicurezza informatica, quali, firewall avanzati, monitoraggio delle attività del database e protezione dei dati sensibili tramite politiche di accesso e controllo.

Attacchi informatici mirati e disinformazione online

Gli attacchi informatici mirati adottano spesso metodi simili alle minacce online tradizionali, ma a differenza degli attacchi informatici su larga scala – che colpiscono indiscriminatamente un numero elevato di utenti – essi si concentrano su specifici bersagli, i.e. aziende o entità governative. Si tratta di attacchi sono altamente sofisticati e personalizzati che sfruttano vulnerabilità specifiche e ingegneria sociale per raggiungere i propri obiettivi. Di seguito le principali caratteristiche degli attacchi mirati:

  • Ricognizione approfondita – I cybercriminali conducono una fase di ricognizione accurata per raccogliere informazioni sulla vittima, come infrastruttura IT, processi aziendali e persone chiave.
  • Sfruttamento di vulnerabilità specifiche – I cybercriminali identificano e sfruttano vulnerabilità specifiche nei sistemi informatici o nel comportamento umano per ottenere l’accesso alla rete o ai dati.
  • Malware personalizzato – I cybercriminali creano malware personalizzato per eludere i sistemi di sicurezza e raggiungere i propri obiettivi, come il furto di dati sensibili o il sabotaggio di infrastrutture critiche.
  • Persistenza e monitoraggio – Possono rimanere all’interno della rete della vittima per un lungo periodo, monitorando le attività e attendendo il momento opportuno per sferrare il colpo finale.

È doveroso ricordare che la disinformazione online rappresenta un’altra minaccia seria nell’era digitale. Attraverso la diffusione di informazioni false o fuorvianti online, i cybercriminali e altri attori malintenzionati possono manipolare l’opinione pubblica, fomentare discussioni conflittuali e danneggiare la reputazione di individui e organizzazioni. Di seguito una descrizione delle tipologie di disinformazione online:

  • Fake news – Articoli di notizie fasulli o fuorvianti creati per ingannare i lettori e diffondere informazioni errate.
  • Propaganda – Contenuti volti a promuovere una particolare agenda o ideologia, spesso con tattiche di manipolazione emotiva.
  • Deepfake – Video o audio manipolati per far sembrare che qualcuno stia dicendo o facendo qualcosa che non ha mai fatto.
  • Social engineering – Tattiche di inganno utilizzate per indurre le persone a rivelare informazioni sensibili o compiere azioni dannose.

Di fatto, le aziende dovrebbero adottare le migliori pratiche di sicurezza informatica e educare le persone per riconoscere e affrontare la disinformazione, riducendo così i danni derivanti da questa minaccia.

Le conseguenze di una cyber-crisi: danni economici e reputazionali

Le ripercussioni di una cyber-crisi possono essere devastanti, causando danni economici e reputazionali ingenti. Di seguito una descrizioni di queste conseguenze

Danni economici

  • Perdite dirette – Costi associati al furto o alla distruzione di dati, all’interruzione dell’attività, al ripristino dei sistemi informatici e al pagamento di riscatti.
  • Perdite indirette – Mancato guadagno dovuto a vendite perse, clienti insoddisfatti e danni alla reputazione.
  • Aumento dei costi IT – Necessità di investire in misure di sicurezza più robuste e in personale qualificato per prevenire future cyber-crisi.
  • Sanzioni legali – Possibili multe e sanzioni da parte delle autorità di regolamentazione per la violazione delle normative sulla privacy dei dati.

Danni reputazionali

  • Perdita di fiducia da parte dei clienti – I clienti che subiscono furti di dati, o che si vedono coinvolti in una cyber-crisi, potrebbero perdere la fiducia nell’organizzazione e abbandonarla.
  • Danno all’immagine del marchio – La reputazione di un’organizzazione può essere gravemente danneggiata da una cyber-crisi, con conseguenze negative sulla sua capacità di attrarre nuovi clienti e investitori.
  • Difficoltà nel reclutamento di talenti – I candidati qualificati potrebbero essere restii a lavorare per un’organizzazione con una storia di cyber-crisi, creando difficoltà nel reperire personale qualificato.
  • Maggiori difficoltà nel reperire finanziamenti – Le istituzioni finanziarie potrebbero essere più caute nel concedere prestiti o altri finanziamenti a un’organizzazione con un elevato rischio di cyber-crisi.
 

sicurezza informatica: la prevenzione

La prevenzione è una delle armi più potenti nella sicurezza informatica. Pertanto, le organizzazioni dovrebbero assicurarsi di attuare diverse azioni, tra cui:

  • Identificazione delle vulnerabilità – La prevenzione inizia con l’identificazione delle vulnerabilità nei sistemi e nelle reti, attraverso l’analisi dei rischi, i test di penetrazione e le valutazioni della sicurezza informatica.
  • Aggiornamenti regolari dei sistemi – Mantenere aggiornati i sistemi operativi, le applicazioni e le soluzioni di sicurezza è essenziale per proteggere l’organizzazione dalle minacce informatiche. Gli aggiornamenti spesso includono patch per correggere vulnerabilità note e per migliorare la sicurezza complessiva dei sistemi.
  • Gestione delle password robusta – Utilizzare password lunghe, complesse e uniche per accedere ai sistemi e ai dati aziendali. La gestione delle password dovrebbe essere una pratica standard all’interno dell’organizzazione, con rotazione periodica delle password e l’uso di strumenti per la gestione delle credenziali.
  • Monitoraggio della rete – Si tratta di introdurre sistemi di monitoraggio della rete per individuare comportamenti insoliti o non autorizzati e, al contempo, identificare rapidamente possibili violazioni della sicurezza ed intraprendere azioni correttive tempestive.
  • Backup dei dati regolari – Effettuare backup regolari dei dati critici dell’organizzazione è essenziale per garantire la disponibilità e l’integrità dei dati in caso di attacco informatico o perdita accidentale dei dati. I backup dovrebbero essere conservati in un luogo sicuro e testati periodicamente per assicurarsi che siano recuperabili in caso di necessità.

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